L’estorsione dell’atomica iraniana

Ieri l’Iran ha attivato centrifughe di “nuova generazione” nell’impianto per l’arricchimento dell’uranio di Natanz. L’annuncio arriva, diabolicamente, alcune ore dopo che gli alleati nordcoreani avevano testato una terza esplosione atomica, dopo quelle del 2006 e del 2009. Il test di Pyongyang ha riverberi strategici a Teheran (è la Corea del nord che ha fornito a Siria e Iran la tecnologia Scud che ha permesso loro di sviluppare una minaccia strategica contro Israele). E’ ciò che il governo Netanyahu chiama il “sistema di estorsione”.
10 AGO 20
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Ieri l’Iran ha attivato centrifughe di “nuova generazione” nell’impianto per l’arricchimento dell’uranio di Natanz. L’annuncio arriva, diabolicamente, alcune ore dopo che gli alleati nordcoreani avevano testato una terza esplosione atomica, dopo quelle del 2006 e del 2009. Il test di Pyongyang ha riverberi strategici a Teheran (è la Corea del nord che ha fornito a Siria e Iran la tecnologia Scud che ha permesso loro di sviluppare una minaccia strategica contro Israele). E’ ciò che il governo Netanyahu chiama il “sistema di estorsione”: dopo ogni lancio di missile la comunità internazionale impone nuove sanzioni al regime comunista asiatico, mantenendo aperta anche la strada del negoziato. Come si avvicinano i talks, la Corea del nord promette il disarmo. Riceve così aiuti in forma di petrolio e cibo. Poi riprende a testare la bomba atomica. Che cosa ha imparato Teheran dalla vicenda dei test nordcoreani? Che deve tenere duro sotto le sanzioni, che alla fine otterrà quello che cerca, la “bomba di Allah”, e che allora dialogherà da una posizione di forza con l’occidente. Il ministro della Difesa israeliano uscente, Ehud Barak, ha detto che la Corea del nord è come la nave che rompe l’iceberg e apre le acque alla fregata iraniana.
Gli esperti dicono che c’è una differenza fra il programma atomico nordcoreano e quello iraniano: il primo si basa sul plutonio mentre il secondo sull’uranio arricchito. Vi è una seconda differenza, la più importante: per entrambi i regimi totalitari e pazzoidi non funziona la teoria detta “MAD”, la Mutual Assured Destruction, che trattenne Stati Uniti e Unione sovietica dal colpirsi a vicenda. Ma se il regime nordcoreano è un’impostura comunista che cannibalizza e schiavizza i suoi stessi cittadini, la sua nomenclatura è guidata dal principio pragmatico della sopravvivenza. Il regime iraniano invece no, è una teocrazia messianica guidata da preti e martiri di una Rivoluzione teologica che vede nella costruzione di un arsenale nucleare l’inveramento delle più cupe profezie islamiche. Osservate molto bene la Corea del nord volgendo il cannocchiale verso il futuro, e vedrete scritto “Teheran”.